Espressioni, detti, idiotismi (Italiano -> Greco)

iogo · 5 · 19638

iogo

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Espressioni, detti, idiotismi (Italiano -> Greco)
 

A
a babbo morto
a bizzeffe
a briglia sciolta
a buon intenditor poche parole
a caccia di, alla ricerca
a carne di lupo zanne di cane
a carte scoperte
a cazzo dritto
a detta di tutti
a discapito
a far del bene all' asino si prendono i calci
a lavar la testa all'asino si perde l'acqua e il sapone
a mani basse
a menadito
a mia insaputa
a momenti
a partire da
a passo d'uomo
a pioggia
a quattro piedi
a rigor di logica
a sbafo
a spanne
a stretto giro di posta
a stretto gomito
a suo uso e consumo
a tempo debito
a titolo informativo
a torto o a ragione
a tutto campo
a ufo
abbandonarsi a qualcuno
acqua passata
ad altezza d'uomo
ad immagine e somiglianza
ad occhio e croce
ad onor del vero
ad un palmo dal mio culo
addolcire la pillola
aggiungere esca al fuoco
ai cattivi marinai tutti i venti sono contrari
al diapason
ai ferri corti
aiutati che Dio ti aiuta
al di sopra di ogni sospetto
all'acqua di rose
all'ultimo sangue
alla cieca
alla luce del sole
alzare il gomito
alzata di scudi
alzo i tacchi e me ne vado
amore tesoro salsiccia e pomodoro
andare a dama
andare a gambe all'aria
andare al letto con le galline
andare avanti per le lunghe
andare coi piedi di piombo
andare in brodo di giuggiole
anello al naso
anni e annorum
anno del mai e mese del poi
arrampicarsi sui vetri
armiamoci e partite
arrivare al sodo
avere gli occhi foderati di prosciutto
avere il fegato
avere il fuoco sotto il culo, avere il fuoco al culo, avere il pepe al culo
avere il pollice verde
avere l'anello al naso, avere la sveglia al collo
avere la faccia tosta
avere la pancia piena
avere le gambe che fanno giacomo giacomo
avere le mani bucate
avere le orecchie foderate di prosciutto
avere qualcuno alle costole
avere qualcuno sui coglioni
avere un culo così grande
avere una bella gatta da pelare

B
bagnarsi la gola, mi bagno la gola
basta e avanza
basti pensare
bastian contrario
beato te
bocca mia, taci
botte da orbi
brillare di luce propria
brutta bestia
buttare il bambino con l'acqua sporca
buttare la croce addosso a
buttarsi a capofitto
buttarsi a pesce

C
c'è chi può e chi non può
cadere dal pero
cadere dalle nuvole
calarsi le braghe
calza a pennello
campa cavallo che l' erba cresce
campare alla giornata
can che abbaia non morde
cane non mangia cane
carta vince carta perde
casalinga di Voghera
cavallo di battaglia
cazzomene
cercare Maria per Roma
cercare per terra e per mare
che Dio lo fulmini
che faccia tosta
chi ascolta troppa gente conclude poco o niente
chi di spada ferisce di spada perisce
chi è senza peccato scagli la prima pietra
chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti
chi la dura la vince
chi la vuole cruda, chi la vuole cotta
chi non ha testa, ha gambe
chi non muore si rivede
chi pecora si fa, il lupo se la mangia
chi primo arriva meglio alloggia
chi s'è visto s'è visto
chi tace acconsente
chi troppo vuole nulla stringe
chi va piano, va sano e va lontano
chi vuol capire capisca
chiaro come il sole
chiaro e tondo
chiedere lumi
chiedere questo mondo e quell'altro
chiudere un occhio
ci ho fatto il callo
ci ha messo lo zampino
ci ho preso gusto
ci mancava anche questo
col sorcio in bocca
collega la bocca al cervello
come Cristo comanda
come il diavolo l'acqua santa
come mamma l' ha fatto
come se niente fosse
come tu m'insegni
come un pesce fuor d'acqua
come volevasi dimostrare
con aria di sufficienza
con la coda dell'occhio
con la coda tra le gambe
con la puzza sotto il naso
con le mani nel sacco
con le mani nella marmellata
con le parole e con i fatti
con le pezze al culo
con le unghie e con i denti
con tutti i crismi
con un piede nella fossa
confondere le acque
contare come il due di coppe quando regnano i bastoni
contare come il due di picche
contraddirsi, contraddire se stesso
cornuto e mazziato
cosa ti dice il cervello?
costume adamitico
costruire castelli in aria
Cristo è morto di freddo
cu è surdu, orbu e taci, campa cent'anni 'mpaci
culo e camicia

D
da che mondo è mondo
da qua gli entra e da là gli esce
dacci un taglio, piantala, falla finita
dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io
dalla padella alla brace
dalle stelle alle stalle
dare a Cesare quel che è di Cesare
dare alla luce
dare del lei
dare del tu
dare il benservito
dare per scontato
dare retta
dare spettacolo
dare un dito/una mano e farsi prendere (tutto) il braccio
dare una mano
dargli dell'ignorante è fargli un complimento, ignorantone come pochi
darsela a gambe
darsela a gambe levate
darsi al
darsi la zappa sui piedi
denari e santità la metà della metà
deporre la scimitarra
di male in peggio
di nome e di fatto
di pari passo
di proprio pugno
di punto in bianco
diciamocelo
difendere a spada tratta
dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
Dio li fa e poi li accoppia
Dio vede e provvede
dire tutto e il contrario di tutto
diventare lo zimbello di tutti
dormire come un ghiro
dove non batte il sole
dove tira il vento
due pesi e due misure
dulcis in fundo

E
e che cazzo
e l'uomo campa
è finita la pacchia
è più la spesa che l'impresa
è successo il finimondo
è successo l'ira di Dio
è un altro paio di maniche
è un terno al lotto
è una parola
e vabbè
encefalogramma piatto
eppur si muove
essere a pezzi
essere appeso ad un filo
essere assalito dai dubbi
essere buono e caro
essere da manicomio
essere duro di comprendonio
essere fuori come un balcone
essere in bolletta
essere indebitato fino al collo
essere pazzo di gioia
essere sugli scudi
evitare come la peste

F
fabbrica del duomo
faccia da culo
facciamo ridere i polli
fai del bene e scordati, fai del male e pensaci
fare alla romana
fare armi e bagagli
fare capolino
fare carne di porco
fare di testa propria
fare due più due
fare i conti senza l'oste
fare i quattrini
fare il bello e il attivo tempo
fare il broncio
fare il buffone
fare il palo
fare il passo più lungo della gamba
fare il pesce in barile
fare l'Achille sotto la tenda
fare l' indiano
fare l'uccello del malaugurio
fare la maestrina
fare la mano morta
fare la scarpetta
fare le corna
fare le ore piccole
fare quadrato attorno a
fare spallucce
fare strada
fare un buco nell'acqua
fare una cosa alla carlona
fare un figura di emme
fare una figuraccia
fare una figura di merda
fare una misera figura
farne di tutti i colori
farsi il sangue amaro
fatti i cazzi tuoi
Febbraio nevoso, estate gioioso
fino a prova contraria
fiore all' occhiello
fischi per fiaschi
folgorato sulla via di Damasco
fottesega
fregatene
fuori dai denti

G
gallina vecchia fa buon brodo
gettare come un fazzoletto usato
Gigino Gigetto
giocare sulle parole
giorno di san mai
gli amici si vedono nel momento del bisogno
gli animi si sono scaldati
gli farò sputare sangue
gliene ho dette quattro
guardare in cagnesco
giro giro tondo

H
hai fatto trenta, fai trentuno

 I
i guai non vengono mai da soli
i panni sporchi si lavano in famiglia
i peccati dei genitori ricadono sui figli
i soldi vanno dove ci sono i soldi
i troppi cuochi guastano la cucina
idem con patate
il bello è che
il bue che dà del cornuto all'asino
il dado è tratto
il ferro si batte finchè è caldo
il fine giustifica i mezzi
il gatto ti ha mangiato la lingua
il gioco non vale la candela
il lupo perde il pelo ma non il vizio
il nome è tutto un programma
il non plus ultra
il peggio è passato
il perché e il percome
il pesce puzza dalla testa
il primo anno cuore a cuore, il secondo culo a culo, il terzo anno calci in culo
il sangue non è acqua
Il successo é sempre stato figlio dell' audacia
impara l'arte e mettila da parte
impasticcarsi, m' impasticco
in bocca al lupo
in cantiere
in culandia
in culo alla luna
in culonia
in fin dei conti
in gamba
in parole povere
in punta di piedi
in quattro e quattr'otto
in quattro gatti
in soldoni
in tutte le salse
innamorato cotto

 L

l'abito non fa il monaco
l'erba cattiva non muore mai
l'ozio è il padre di tutti i vizi
l'unione fa la forza
la ciliegina sulla torta
la frittata è bell'e fatta
la giustizia non è di questo mondo
la goccia che fece traboccare il vaso
la lingua non ha osso ma fa rompere il dosso
la mamma dei cretini è sempre incinta
la mela non cade lontano dall'albero
la misura è colma
la montagna ha partorito il topolino
la prima gallina che canta è quella che ha fatto l’uovo
la prudenza non è mai troppa
la stupidità regna sovrana
la testa su un piatto d'argento
la vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale
lapsus
lascia stare
lasciar cuocere qualcuno nel suo brodo
le bugie hanno le gambe corte
le chiacchiere stanno a zero
le disgrazie non vengono mai da sole
leggere nel pensiero
letto di Procuste
levare il boccone dalla bocca
levare il saluto
levati di mezzo
lo sanno anche i sassi
lontano dagli occhi lontano dal cuore
lucciole per lanterne

 M
ma che ti sei fumato
ma ci sei o ci fai?
mandare a monte
mandare a quel paese
mannaggia la miseria
mano morta
marinaio d'acqua dolce 
meglio soli che mal accompagnati
meglio un giorno da leone che cento da pecora
meglio un uovo oggi che una gallina domani
menare il can per l'aia
mettercela tutta
metterci una buona parola
mettere a ferro e fuoco
mettere il dito nella piaga
mettere in cattiva luce
mettere in piena luce
mettere in risalto
mettere la chiesa al centro del villaggio
mettere la pulce nell' orecchio
mettere la testa a posto
mettere sul chi vive
mettere sul piedistallo
mettere sulla graticola
mettere sulla retta via
mettersi in gioco
mettersi le gambe in spalla
mettiti nei miei panni
mi è salito il sangue alla testa
mi fa specie
mica è sempre domenica
mica stiamo a pettinare le bambole
mica t' ho detto cotica
mi raccomando
moglie e buoi dei paesi tuoi
molto rumore per nulla
montarsi la testa
mordersi le mani
morire di crepacuore
morto un papa, se ne fa un altro

 N
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi
nato con la camicia
né carne né pesce
ne ho viste delle belle
ne ho viste di tutti i colori
nel mondo dei ciechi beato chi ha un occhio solo
non avere voce in capitolo
non aver sangue nelle vene
non averne la più pallida idea
non capisco un accidente
non c'è niente di nuovo sotto il sole
non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire
non ce la racconti giusta
non ci casco più
non ci metto più piede
non ci sono i numeri
non ci sono se e ma
non è mio costume
non essere uno stinco di santo
non far sapere alla mano destra quello che fa la sinistra
non ficcare il naso nelle faccende altrui
non guardare in faccia a nessuno
non ho la palla di vetro
non la passo liscia
non me ne frega niente
non me ne frega un cazzo
non me ne può fregare di meno
non mi caga proprio
non mi lasciano in pace
non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello
non parlare di corda in casa dell'impiccato
non riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena
non sapere che pesci pigliare
non scorre buon sangue
non te lo mando a dire
non trovo pace
non tutte le ciambelle riescono col buco
non vale la fatica
non vedo luce   
neanche per idea
nel giro di una notte
non ci sono i numeri, non ci siamo coi numeri
non è tutto oro quel che luccica
non mangia per non cagare
non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello
non sapere a che santo votarsi
non sapere più che pesci prendere
'ntra greci e greci nun si vinni abbraciu

 O
o bere o affogare
ogni due per tre
ogni morte di papa
ognuno per la sua strada, ognuno per la propria strada
ognuno per sé e Dio per tutti
ora come ora
ormai manca poco

P
pace all'anima sua
Paganini non ripete
pallido come un cencio
pane al pane, vino al vino
parlare a braccio
parlare ad minchiam
parlare con il cuore in mano
parli del diavolo e spuntano le corna
parola per parola
parole dette e rimangiate
parole sante
patata bollente
patti chiari amicizia lunga
pensare fuori dagli schemi
per amore o per forza
per farla breve
per filo e per segno
per forza
per il rotto della cuffia
per me è arabo
per pour parler
per sgombrare il campo da equivoci
per un pelo
perdere la bussola
perdere la tramontana
perdere la Trebisonda
pesare le parole
pestare l'acqua nel mortaio
piripì e piripà
più realista del re
poco di buono
porca madosca
porca  vacca
portare sugli scudi
predicare bene e razzolare male
prendere alla lettera
prendere due piccioni con una fava
prendere la rincorsa
prendere piede
prendere quello che passa il convento
prendere sottogamba
promettere mari e monti
prestare orecchio
prova del nove
puntare ill ditto
punto e basta
puoi dirlo forte

Q
qua gatta ci cova
qualcosa bolle in pentola
quando Dio distribuiva cervelli, tu eri al cinema
quando è troppo è troppo
quando il gatto non c'è, i topi ballano
qui casca l'asino
quoziente intellettivo di una gallina

R
reggere il moccolo
reggere la candela
rendere il boccone meno amaro
rendere pan per focaccia
restare a mani vuote
ridere a crepapelle
ridere in faccia
rimanere con un pugno di mosche
rimangiarsi la parola
riposare sui propri allori
rivoltarsi nella tomba
roba da  non credere
rompere i coglioni
rompete le righe
rompere le uova nel paniere

S
sa più il papa e un contadino che il papa solo
salire sul carro del vincitore
San Tommaso
sano come un pesce
sapere vita morte e miracoli di qualcuno
salvare le apparenze
sbancare i botteghini
sbarcare il lunario
—  sbattere la testa
scaricabarile di responsabilità
scompisciarsi dalle risate
scoprire l'acqua calda
scrittura a zampa di gallina
se l'invidia fosse febbre tutto il mondo ce l'avrebbe
se mi prendono i cinque minuti
se mia nonna avesse le palle sarebbe mio nonno
se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola
se non è zuppa è pan bagnato
se ti dice culo
seminare zizzania
sento puzza di bruciato
senza giri di parole
senza un motivo apparente
sfondare una porta aperta
sgombrare il campo
si dice il peccato ma non il peccatore
si fa per dire
si salvi chi può
siamo ancora al caro amico
silenzio di tomba
sin dalla più tenera età
sognare ad occhi aperti
soldi per fare una guerra
solito ritornello
solito refrain
solo al pensiero che
solo alla morte non c'è rimedio
solo come un cane
sono al verde
sotto gli occhi di tutti
specchietto per le allodole
spendere e spandere
spendere una parola
spesso per far troppo non si fa niente
spremere come un limone
stai manzo
stare alla finestra
starsene con le mani in mano
stare in campana
stare sui carboni ardenti
stare sul chi vive
stendere la mano
stessa musica
sticazzi (var. 'sti cazzi, masticazzi, stigrancazzi)
stracciarsi le vesti
strizzare l'occhio
sturati le orecchie
sul filo del rasoio
sul piede di
sulla carta

T
tale padre, tale figlio 
tanto per chiacchierare
tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino
tarlo del dubbio
tarpare le ali
tempο di vacche magre
tenere a freno la lingua
tenere il broncio
tenere la barra dritta
tessere le lodi
testa calda
ti faccio vedere i sorci verdi
ti gonfio
tira più un pelo di fica che un carro di buoi
tirare la cinghia
tirare le cuoia
tirare giù i santi, smadonnare 
Tizio, Caio, Sempronio, Mevio, Filano e Calpurnio
tocca ferro
togliere il pane dalla bocca
togliere le castagne dal fuoco
tornare a bomba
tra cani non si mordono
tra l'incudine e il martello
tromba di culo, sanità di corpo
troppo zucchero guasta la salsa
trovare il bandolo della matassa
tutti sono utili, nessuno è indispensabile
tutto è bene quel che finisce bene
tutto fumo e niente arrosto

U

uccidere la gallina dalle uova d'oro
udite udite
ultima spiaggia
un asino che vola
un colpo al cerchio e uno alla botte
un par di palle
un sacco di botte
una barca di soldi
una mela al giorno leva il medico di torno
una rondine non fa primavera
una vagonata di soldi
unire l'utile al dilettevole

V
vabbè
vagare come un'anima senza pace, vagare senza pace
val più un'acqua tra aprile e maggio, che i buoi con il carro
varcare il Rubicone
vedere con occhi diversi
vedere con un altro sguardo, vedere sotto un altra luce
vedere le stelle
vedersela brutta
vedi quello che puoi fare
venire al dunque
venire al dunque (2)
venire alle mani
verso il peggio
vivere alla giornata
vivere su Marte
vita natural durante
voce di uno che grida nel deserto
volente o nolente
volere male

Z
zacchete
zucca vuota fa rumore

(Ελληνικά -> Ιταλικά)


Sperando di fare una cosa gradita, ho cercato di raggruppare tutte le espressioni, detti, idiotismi e quant'altro di particolare è presente nella sessione it -> gr del forum. Il materiale, per adesso, non è tantissimo ma si spera di vederlo crescere giorno dopo giorno.
« Last Edit: 14 Sep, 2020, 17:44:15 by iogo »
"Io non odio persona al mondo, ma vi sono cert'uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano".
Ugo Foscolo - "Ultime lettere di Jacopo Ortis"




gate

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Θα πρότεινα σιγά -σιγά να βρούμε τις Ελληνικές αντιστοιχίες των εκφράσεων, λεγομένων και ιδιωματισμών. π.χ.

a lavar la testa all'asino si perde l'acqua e il sapone -> τον αράπη κι αν τον πλένεις το σαπούνι σου χαλάς.

Και μερικά ακόμα:

σκύλος που γαυγίζει δεν δαγκώνει = can che abbaia non morde
με το ένα πόδι στο τάφο =con un piede nella fossa
το βάζω στα πόδια = darsela a gambe
από το κακό στο χειρότερο = di male in peggio
λογαριάζω χωρίς τον ξενοδόχο = fare i conti senza l'oste
στη βράση κολλάει το σίδερο = il ferro si batte finchè è caldo
μάθε τέχνη κι άστηνε =  impara l'arte e mettila da parte
το ράσο δεν κάνει τον παππά = l' abito non fa il monaco
στο σπίτι του κρεμασμένου δεν μιλάνε για σχοινί = non parlare di corda in casa dell'impiccato
ό,τι λάμπει δεν είναι χρυσός = non è tutto oro quel che luccica
όταν ο θεός έβρεχε μυαλό εσύ κράταγες ομπρέλα = quando Dio distribuiva cervelli, tu eri al cinema
αν ήταν η ζήλεια ψώρα θα είχε όλη η χώρα = se l'invidia fosse febbre tutto il mondo ce l'avrebbe
βγάζω τα κάστανα από τη φωτιά = togliere le castagne dal fuoco
μεταξύ σφύρας και άκμονος = tra l'incudine e il martello
τέλος καλό, όλα καλά = tutto è bene quel che finisce bene
ένας κούκος δεν φέρνει την άνοιξη = una rondine non fa primavera
διαβαίνω τον Ρουβίκωνα = varcare il Rubicone
έρχομαι στα χέρια = venire alle mani
anello al naso = με το χαλκά στη μύτη
chi non ha testa, ha gambe = όποιος δεν έχει μυαλό έχει πόδια
buttare il bambino con l'acqua sporca = πετάμε το παιδί μαζί με τα απόνερα
can che abbaia non morde = σκύλος που γαυγίζει δεν δαγκώνει
chi vuol capire capisca = ο νοών, νοείτω
costume adamitico = εν αδαμιαία περιβολή
dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io = Θεέ μου φύλαγέ με από τους φίλους μου τους εχθρούς μου τους ξέρω
darsela a gambe = το βάζω στα πόδια
di male in peggio = από το κακό στο χειρότερο
dimmi con chi vai e ti dirò chi sei = πες μου τους φίλους σου να σου πω ποιός είσαι
due pesi e due misure = δύο μέτρα και δύο σταθμά
due pesi e due misure = είμαι πνιγμένος στα χρέη
fare i conti senza l'oste = λογαριάζω χωρίς τον ξενοδόχο, άλλα λογιάζει ο γάϊδαρος κι άλλα ο γαϊδουρολάτης
fare l' indiano = κάνω τον κινέζω (ίσως)
fare un buco nell'acqua = κάνω μια τρύπα στο νερό
fuori dai denti = έξω από τα δόντια
gallina vecchia fa buon brodo = η γριά κότα έχει το ζουμί
i peccati dei genitori ricadono sui figli  = αμαρτίαι γονέων παιδεύουσι τέκνα
il fine giustifica i mezzi = ο σκοπός αγιάζει τα μέσα
l' abito non fa il monaco = το ράσο δεν κάνει τον παππά
in punta di piedi = στις μύτες των ποδιών, ακροποδιτί
la lingua non ha osso ma fa rompere il dosso = η γλώσσα κόκκαλα δεν έχει και κόκκαλα τσακίζει (τσακάει)
meglio un uovo oggi che una gallina domani = κάλλιο πέντε και στο χέρι παρά δέκα και καρτέρει
mi è salito il sangue alla testa = μου ανέβηκε το αίμα στο κεφάλι
non ci sono se e ma = δεν έχει μου και μα
non vedo luce = δεν βλέπω φως
non è tutto oro quel che luccica = ό,τι λάμπει δεν είναι χρυσός
prendere alla lettera = κατά γράμμα
promettere mari e monti = υπόσχομαι λαγούς με πετραχήλια
scrittura a zampa di gallina = ορνιθοσκαλίσματα
se non è zuppa è pan bagnato = όχι Γιάννης, Γιαννάκης
seminare zizzania = σπέρνω ζιζάνια
si salvi chi può = ο σώζων εαυτόν σωθείτω
silenzio di tomba = σιγή τάφου
stare sui carboni ardenti = κάθομαι σε αναμέμμένα κάρβουνα
una mela al giorno leva il medico di torno = ένα μήλο την ημέρα τον γιατρό τον κάνει πέρα
una rondine non fa primavera = ένας κούκκος δεν φέρνει την άνοιξη
varcare il Rubicone = διάβηκε τον Ρουβίκωνα
venire alle mani  = έρχομαι στα χέρια
« Last Edit: 07 Sep, 2017, 13:17:42 by spiros »


iogo

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Ευχαριστώ, gate. Μόλις έχω λίγο ελεύθερο χρόνο θα το βελτιώσω. ;)
"Io non odio persona al mondo, ma vi sono cert'uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano".
Ugo Foscolo - "Ultime lettere di Jacopo Ortis"



Asdings

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  • unte þeina ist þiudangardi jah mahts
Πάρτε και ένα από μένα, το οποίο έχει το ελληνικό του αντίστοιχο: portare/tirare acqua al mulino di qcn = φέρνω/κουβαλάω νερό στο μύλο κάποιου (όταν θέλουμε να πούμε ότι εξυπηρετούμε κάποιον που δεν θα έπρεπε, ότι του κάνουμε ευκολότερη τη δουλειά χωρίς να πρέπει). Όταν αναφερόμαστε σε κάποιον που ο ίδιος επιδιώκει το συμφέρον του με μια ενέρεια, λέγεται και ως portare/tirare acqua al proprio mulino = φέρνω/κουβαλάω νερό στο μύλο μου (ή φέρνεις/κουβαλάς νερό στο μύλο σου, ή φέρνει/κουβαλάει νερό στο μύλο του κ.λπ., ανάλογα με το πρόσωπο στο οποίο αναφερόμαστε). Στη δεύτερη περίπτωση συγγενεύει νοηματικά με το "ευλογάω/βλογάω τα γένια μου".
In dubio pro reo


 

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